sabato 25 marzo 2017

un nuovo concetto di Amicizia (e una luuuunga pagina di diario, mettiti comodo...)

Quando cambi prospettiva, alcune cose rovesciano il loro significato.
Ti resta poco tra le mani, ma quel che rimane vale più di oro e diamanti.


Ho amiche super.
Sono Amiche speciali, per me.
O solo Amiche, ecco.
Forse il fatto di non avere amici da parecchi anni mi sta facendo apprezzare queste persone nel modo giusto.
Sono dei Doni.
Sono una seconda Famiglia.

...così scrivevo.
Questo è.

Nulla più, nulla meno.
Non c'è segreto.


Tempo fa riflettevo sul fatto che (come canta la Amoroso) "è che sono un disastro nei rapporti sociali".
E alcune personcine amichemie non erano d'accordo.

Invece è così.
Perché vivere una Vita intensa porta con sè la costante mancanza di tempo e non sempre i "ritagli", oppure quelle giornate che regalano inaspettato tempo libero all'improvviso, bastano per coltivare dei rapporti con le persone attorno a noi (al di là della famiglia, si intende!).

Per me è così da tempo.

Hai voglia di iniziare dall'inizio?
Mettiti comodo!!

La tabula rasa intorno a me ha avuto inizio con l'avvento della mia prima panciona: avevo 23 anni e la maggior parte dei miei amici aveva ancora in piedi il percorso universitario, magari in città lontane. 
La famiglia... preferisco non parlarne. Quel senso di vergogna (per quella stessa panciona: una Vita che cresce può essere fonte di vergogna?) che mi è stato fatto vivere (ero piccola e impreparata, fragile come una ragazzina può essere a quell'età in cui ti stai costruendo mattone dopo mattone e non ho saputo reagire)... ecco, lì è stata l'origine della mia fuga dal mondo.
Un paio di amici li avevo ancora vicini, ma con la nascita della mia Cucciola anche loro si sono vaporizzati perché "non esci mai", "non esisti solo tu", "ti sei pur vista con loro, perché con noi no?", "e che noia! non c'è mica solo la bambina!"... In effetti avevo appena messo le fondamenta della mia attuale famiglia, come potevo non partecipare alle numerose feste di laurea dei miei cosiddetti-amici?
La mia segregazione è quindi stata il naturale passo per dedicarmi a ciò che dava Luce ai nostri giorni senza chiedere nulla in cambio se non sconfinato Amore.

Da lì... Solitudine.
Io, mio marito (con le giornate al lavoro, le notti al lavoro... e tutto quello che fa parte della quotidianità di una giovane famiglia che parte da uno stipendio e può contare solo sulle proprie forze) e la nostra piccolina. 
E poi il secondo pancione è arrivato presto, desiderato quasi come una Luce nel vuoto, come aria fresca da Respirare al 100%.

Negli anni seguenti tutto è stato un po' confuso, riapparizioni a mo' di meteora e nuove conoscenze (quando hai figli che iniziano il percorso scolastico è inevitabile incontrare spesso le stesse persone e finisce che nuovi rapporti nascano naturalmente, anche se poi terminano con l'anno scolastico). Senti il bisogno di scambi tra mamme, ti attacchi ai gruppetti come fossero il tuo ossigeno... per poi restare annegata in completa solitudine.
Naturalmente nel tempo questa Vita ha lasciato un sacco di cicatrici non visibili a occhio nudo, in profondità. 
Riprendere il lavoro è stata una manna dal Cielo. Riprendere QuelLavoro in particolare (lavoro nell'ambito delle tossicodipendenze) è stata la mia fortuna e la mia forza: le prove quotidiane, le sfide, i confronti, il Vivere appieno ogni minuto della Vita di qualcun altro nelle sue Gioie ma soprattutto nelle sue immense Sofferenze, la continua lotta tra Essere e Superficialità, tra Cose e Anima... tutto questo mi ha regalato molto di ciò che sono oggi, obbligandomi a scoprire quello che mai avrei immaginato di poter fare. Ho scoperto in questo periodo persone così Grandi dentro da far impallidire qualsiasi Maestro di Vita.

Altro elemento di gran rilievo è stato questo blogghino scalcinato.
Periodi di gran produzione scrittifera, periodi di fatica, periodi di rari post pubblicati e gran film nella testa.
Questo è stato, involontariamente, la chiave di volta, il punto di svolta, ciò che ha fatto la differenza.
Inizialmente scrivevo post brevi, di episodi simpatici, di figli e brevi riflessioni.
Piano piano i fiumi di parole, di esperimenti, di ricette... qualsiasi cosa mi venisse in mente era riportato qui, perché era Me.
A un certo punto un interruttore ha fatto click.
Qualcuno mi leggeva spesso, commentava, interagivo con persone (mamme, ma non solo...), nascevano nuovi rapporti, ovviamente online.
Da lì facebook, principalmente per poter dare a questo blog una pagina di facile accesso.
E quello è stato il passo che ha cambiato tutte le carte in tavola.

Online ho avuto gli scambi più profondi e importanti degli ultimi 17 anni.
Online ho scritto e letto parole di conforto e di vicinanza emotiva a ogni ora del giorno e della notte.
Online ho conosciuto le mie Migliori Amiche.
Online ho ricominciato a vivere quei rapporti umani di cui avevo imparato a fare a meno.
Online posso scegliere.
Online non ci sono obblighi.
Online non esiste il tempo.

Sono rinata, ancora.
Ho capito di poter valere qualcosa per persone che non fossero i miei figli o mio marito.
Ho scoperto che esistono persone che non ti pesano in base a ciò che vedono, perché certe parole scritte valgono più di mille abbracci impossibile, o di atti concreti tanto finti quanto inutili.
Avere amiche/amici online mi ha permesso di nutrire rapporti sociali importanti nonostante le mie giornate assurde piene fino all'orlo.
A differenza del luogo comune secondo cui: facebook è finzione, la realtà è la Vita unica e Vera, stare con il telefono in mano significa fuggire e perdere tempo, le persone a cui dedicarsi sono lì davanti in carne ed ossa... posso serenamente dire che dipende da cosa si sceglie.
Io scelgo la sincerità e la positività e su facebook condivido i momenti della giornata e i pensieri che direi a un'amica se l'avessi lì davanti.
Ma non ce l'ho.
La differenza sta solo lì.
Essere da sola, ma mai sola.
E' una cosa strana, in effetti.
E' la dimensione perfetta per me.
E' una cosa che ti cambia il metro di misura delle cose.
Che ti porta a ragionare su quello che si intende per "vita vera".

Il risultato è...

Il risultato è... che ho imparato a Vivere da sola.
A bastarmi.
A rendermi conto ad esempio che mio marito non è una necessità, ma una scelta quotidiana e consapevole.
A non arrendermi.
A mostrare e a guardare in me i lati positivi e quelli negativi, cose belle ed errori madornali, senza vergogna, ma con occhio critico molto onesto.
A non perdere tempo in cose che non portano a nulla se non frustrazione e rabbia.
A rendere unico ogni momento.
A essere grata. Sempre.
A mettere in evidenza tutto ciò che accade di bello, ma anche ciò che di bello si ricava da una situazione difficile.
A condividere positività ed emozioni.
A sorridere come una pirletta adolescente davanti allo smartphone.
A dar fondo a tutte le mie risorse per fare cose concrete, necessarie e utili per davvero.
A riempire i minuti liberi nelle mie giornate per dedicare tempo e connessione alle persone care, ma lontane.
A dare valore alle parole.
A scoprire nuove persone, a sceglierle, a circondarmi esclusivamente di positività.
A ritrovare persone che appartenevano alla mia infanzia, a riscoprirle Persone Incredibili.
A progettare e realizzare abbracci reali che racchiudono mesi e mesi di emozioni sospese.
A vivere il quotidiano in modo più equilibrato, distinguendo ciò che è davvero utile da ciò che è solo apparenza. Perché esserci è differente dal toccare con mano. Esserci è una questione di Emozione e di Cuore.


Quindi... in questi (molti) anni ho imparato molto, per lo più a mie spese.
Ma, onestamente, non tornerei indietro per nulla al mondo.

Grazie Amiche Mie!

13 commenti:

  1. Ho letto d'un fiato e mi sono talmente ritrovata nelle tue parole che mi sono commossa fino alle lacrime! Se mio figlio fosse qua direbbe che sono una piagnona!
    Mi sono ritrovata e rivista in ogni tua parola.
    Io non sono su FB. Ma su instagram. Ed ho capito una cosa, io che, da presuntuosa, dicevo....Ma che stronzate! Io ho scoperto ed annusato chi mi piace, ed ho scoperto persone che hanno annusato me ed a cui sono piaciuta. Ne seguì mille e poi selezioni, in base alle affinità. E quando nelle nostre vite di corsa capita di conoscerne così tante? Qua è possibile, al di là del luogo in cui si vive, dell'età, delle vite che si conducono. Rimane quello zoccolo duro di affinità, simpatia, feeling, che ci fanno trovare e scegliere ogni giorno.
    E fanno davvero provare sentimenti sinceri.
    Un abbraccio grande
    Lela

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Cara Carla io ho vissuto e vivo questa sensazione da sempre. Mi sento di capire i tuoi pensieri e sentimenti. trasferita e sposata in una citta lontana da quella di origine. Con due figli, amici zero solo chat-amici di scuola dei miei figli. Lavoro, casa, figli, marito. Io vita sociale zero, ma anche solo io per me stessa zero. Famiglia d'origine finita nel giro di pochi anni tragicamente proprio mentre stava nascendo e formandosi la mia nuova famiglia. Unico spazio tutto per me il mio piccolo blog. A differenza tua pero non credo questo mondo virtuale capace di sostituire quello reale. Purtroppo anche li bisogna avere la fortuna di trovare persone leali e sincere...praticamente un ago in un pagliaio.
    noi ci siamo conociute ad un mammacheblog, ricordi?
    Ciao by in weekend

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    1. mi ricordo benissssssimo! Sei stata un incontro tra i primi nel passaggio da blog a persone reali e mi hai emozionata molto perché ero molto intimorita e proprio agli inizi e inesperta....
      <3

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  4. Sono felice per te e con te Carla.
    La crescita personale che c'è stata nei tuoi anni passati è stata in un certo senso anche la mia.
    Si fanno scelte, cernite. Si capisce cosa tenere e cosa buttare.
    Si chiama vitae allora viviamola come va bene per noi!
    Bacio a te e a tutta la tua tribù!
    Patri

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Noto che questa cosa degli “amici” che si defilano non appena smetti di interessarti al 100% a loro (per mille buoni motivi) è molto frequente.
    Mi è piaciuto molto il tuo post perché in questo periodo mi sento come ti sentivi tu all’inizio, e spero come te di trovare in futuro dei veri amici. In fondo la speranza è l’ultima a morire no!!! ;P

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    Risposte
    1. a volte la Vita riserva delle sorprese... proprio quando non guardi... incrocio le dita per te <3

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  7. L'amicizia, quella vera, è più rara dell'amore e forse richiede anche più "lavoro" per essere mantenuta, perché nell'amore, l'attrazione fisica ci da una buona mano eppure ho amici, veri, che vedo e sento pochissimo ma è come se fossero sempre con me e quando li rincontro è come se non li avessi mai lasciati e mi lasciano tante di quelle cose che non so spiegarmi. Con altri che invece ho sempre "fra i piedi", non riesco a provare nemmeno la minima parte. Sono convinta però che il problema arrivi da me, dal mio concetto forse un pò strambo della parola amico

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    Risposte
    1. credo in effetti che il proprio atteggiamento incida parecchio... io ci davo molta importanza, a volte (a ripensarci) davvero troppa. levandone a me stessa, ovviamente.
      chissà...

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  8. ❤ ....perché un cuore più grande nn si può mettere. E ricorda: Se una cosa e' destinata a te (o una persona) , una via per arrivare la trova. 😉

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lascia un segno del tuo passaggio ^_^
mi piace sapere cosa ne pensi e chi sei... quindi firmati
altrimenti rischi che le tue parole finiscano nel cestino
senza che io me ne accorga!

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