martedì 7 marzo 2017

riparto dall'organizzazione di base: ecco come ho modificato il mio metodo! (agenda e non solo)

Ho cambiato metodo di organizzazione.
Ho lasciato sedimentare dentro la mia testa tutto ciò che ho imparato leggendo qualsiasi cosa a proposito di organizzazione e pianificazione.
Ho lasciato che mi guidasse l'istinto.
Ho appoggiato l'agenda che marito mi aveva regalato e ho preso in mano una economicisssssima agenda Lidl.
Lì dentro ci sono io con tutto ciò che mi serve e nulla più.
E rendo come mai ho reso in vita mia.


Così scrivevo.
Così è semplicemente successo.


Io che adoro agende e cartoleria.
Io che amo colori e ammennicoli vari.
Io che sognavo un'agenda Filofax e che l'agenda l'ho poi ricevuta inaspettatamente in regalo (papolo è il mio primo e indiscutibile supporter).
Io che tempo addietro mi sono creata da me un'agenda partendo da feltro, anelli e fogli quadrettati. E che mi ero anche creata i refill perfetti per le mie esigenze
Io che scrivo. Scrivo tutto. Tutto tuttissimo proprio.
Io che il Tetris l'ho praticamente inventato...

Ho mollato tutto e sono ripartita.

Da un'agenda qualsiasi.
Anzi, no.
Non qualsiasi.
Un'agenda basicissima, supereconomica e neutra.
Il massimo lo avrei ottenuto se avessi utilizzato l'agenda gratuita della banca, ma quella che ho ricevuto è settimanale e non mi sarebbe bastata.
Ho acquistato tempo prima una giornaliera alla Lidl Per soli 3-4 eurini.
Così, della serie "non si sa mai".

Ho pescato proprio quella.

Ho iniziato ad annotare, nei giorni e agli orari stabiliti, i vari appuntamenti e orari di lavoro.

Ogni giorno abbozzo una lista dei to do, le cose che so di dover fare (allenamento, doccia e poi le varie pulizie, telefonate, impegni dei figli, scadenze... tutto tutto tuttissimo).

Aggiungo poi man mano altre cose, anche piccole, che mi vengono in mente. E se mi rendo conto che le ore a mia disposizione sono poche rispetto alle voci annotate, cancello qualcosa e riporto la nota nei giorni seguenti.
Avere ogni singola faccenda/impegno annotato permette di non perdersi tra un'azione e l'altra: si vede subito come proseguire senza perdersi in altro.

Aggiungo in seguito le cose che faccio senza averle programmate (una lavatrice extra, un giro di polvere nelle camere, un dolcetto al volo... cose improvvisate che "beh, visto che ci sono, faccio anche questo!").
Sembrerebbe un controsenso, ma per me vale il concetto che, visto che sto lavando la cucina, posso anche infornare la cena o metter su un minestrone, ad esempio. Oppure, visto che ho vuotato la lavatrice, posso dare una rapida spazzata se mi sembra necessario, pur non avendolo programmato. Mi lascio guidare dagli occhi!

Ho messo da parte le penne.
Tutte le mie pennine colorate che amo.
Uso le matite.
Quelle grigie banalissime ma indispensabili, perché così posso cancellare senza fare pasticci e la pagina resta sempre ordinata e non creo confusione.

Man mano che passano le ore, crocetto le cose fatte.
A fine giornata (o al termine del tempo a mia disposizione) verifico la situazione e modifico eventuali voci non crocettate riportandole al giorno seguente.

La sensazione di soddisfazione è sempre alta, perché pian piano si prendono le misure sui tempi e sulle proprie capacità.
E sulla carta ritrovo sempre di più me stessa.

Ad esempio, sabato scorso avevo una lista parecchio fitta, visto che arrivavo da una settimana di intenso lavoro e avevo alcune faccende da recuperare.
Ebbene... sono riuscita a ricavarmi un pisolino pomeridiano, non programmato.
Sono riuscita a fare tutto quello che avevo progettato e anche il pisolo e una passeggiata con il mio fido ottenne per alcune commissioni fuori casa.
Non ho rinunciato a nulla, non mi sono stravolta, non ho sentito la mancanza di tempo libero (la sera sono riuscita anche a leggere un po' e a stendermi lo smalto sulle unghie).


Ritengo che ora questo sia il metodo giusto per me, dopo un sacco di tentativi.

Parto da alcuni punti cruciali che ho individuato.
> Innanzitutto, è indispensabile capire quali sono le proprie priorità e dare loro il giusto peso.
> E' altrettanto importante valutare le proprie risorse in termini di tempo ed energie (se sei stanco e passi il tempo a girovagare per casa o sul cellulare, anzichè riposare... stai solo perdendo tempo!).
> Avere tutto tuttissimo scritto, ti da modo di vedere tutte insieme le cose da fare, senza perderti in sciocchezze o in giri inconcludenti.
> Ci sono molte cose che si possono combinare tra loro, ad esempio le lavatrici (si impostano e si vuotano in tempi diversi), o cucinare alcuni piatti (come le minestre, o i cibi che vanno in forno...),
> Ci vuole ordine e semplicità attorno, per potersi muovere facilmente tra pulizie e altre attività. Io ho capito che il decluttering è soprattutto ordine mentale: ci verrà automatico eliminare cose che continuiamo a spostare da un posto all'altro senza utilizzarle mai veramente.


Nell'ottica dell'ordine necessario per potersi muovere in maniera efficace, ho pian piano rivisto la disposizione nelle camere dei figli: devono essere facilmente vivibili da loro e non da noi genitori! Via dunque alla rivisitazione dei mobili affinché siano facilmente fruibili da mani veloci e distratte.
Stand con le grucce per i vestiti già utilizzati hanno preso il posto di sedie ricoperte da monti di maglie, pantaloni e calzini. Ciò che puzza; via in lavanderia. (chi ha figli adolescenti, capirà esattamente di cosa parlo...)
Scrivanie con ripiani in abbondanza.
Scatole di varie misure, ma anche scatole da scarpe personalizzate con colori e disegnini.
Un bel cestino per la carta e uno per l'indifferenziato a portata di mano.
E la strada all'autogestione è ben spianata.


Nella gestione complessiva, non lascio più nulla passare in secondo piano, non rimando: metto subito a posto ogni cosa che vedo raminga, cambio subito i rotoli della carta igienica (sarà banale, ma rimandare "al prossimo giro" fa solo sì che "al prossimo giro" trovi la carta terminata...), piego quanto prima i panni asciutti, sistemo al volo la cucina, mentre tolgo le scarpe sistemo il ciarpame che figli e marito immancabilmente abbandonano in giro... 
Insomma, mi facilito le cose.
Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto a volte può sembrare utopia, ma facendo una piccola cosa alla volta si riesce a fare davvero molto.
Per quanto banali siano questi esempi, proviamo a pensare quante volte appoggiamo lì questa cosa, che poi la metteremo al suo posto... eh?!

Un punto di partenza fondamentale è sempre uno solo: 
quanto amiamo quello che vediamo quando ci guardiamo attorno in casa nostra? 
C'è qualcosa che vorremmo diverso? 
Cambiamolo! 
Subito!!


Questo è un primo abbozzo della mia attuale gestione della casa e della famiglia.
Ho notato che muovermi subito, anche quando sono stanca, mi permette di evitare poi i tour de force che mi rendono molto nervosa e ovviamente mi portano a prendermela con i miei familiari (che obbiettivamente, sono la sorgente principale del caos di questa casa).
Meglio piccole sessioni che giornate intere!!


2 commenti:

  1. Subito!
    :)
    Io sono ancora alla fase del costruirsi l'agenda in base alle proprie esigenze, ma almeno lo faccio riciclando fogli usati! :D
    (Pura ammirazione)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao polepole!! da qualche parte si deve iniziare ;)
      buon cammino, allora <3

      Elimina

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