venerdì 25 ottobre 2013

storie di ciucci

C'era una volta, tanto tanto tempo fa, una mamma paperina che viveva sulle sponde di un piccolo canale d'acqua, tra l'erba e gli arbusti selvatici che crescevano lì vicino.

La mamma paperina in questione aveva il suo bel daffare con le sue piccole pesti paperine che nuotavano a destra e a manca senza tregua, che si perdevano tra le piante più fitte, che si beccavano i codini per dispetto, che si tuffavano senza paura dai sassi più alti, che squaquaraquavano tutto il giorno, senza sosta.

La mamma paperina era dunque sempre impegnata a correre di qua e di là, a cercare di non perdere nessuno dei suoi paperini furbetti e birichini, a evitare l'annegamento precoce conseguente alla vivacità della prole...e a fare le pulizie del nido, a stirare le piumette invernali, a tenere nascoste le provviste per tutta la nidiata, a scappare a zampe levate in caso di presenze minacciose, a controllare che i paperini rimanessero lontani dalle griglie di filtraggio... le sue giornate erano davvero frenetiche!

C'era una volta un bimbo duenne-e-mezzo che iniziava quel settembre il suo viaggio nel mondo della scuola, che di lì a poco sarebbe diventato treenne e che stava iniziando a fare i conti con tutte le ostiche questioni delle cose da grandi. Aveva già cominciato togliendo il pannolino, imparando a infilarsi e sfilarsi le scarpe, a lavarsi le manine da solo...ma ancora restavano tante piccole grandi conquiste da fare.

Il bimbo duenne-e-mezzo aveva una notturna abitudine: oltre a affollare tutte le sere il letto con una manciata di pupazzetti grandi come lui, aveva un piccolo oggetto che proprio non scordava mai...il ciuccio-nanna. Questo benedetto e santo ciuccio-nanna era la manna dal cielo: permetteva a tutta la famiglia di riposare per parecchie ore filate, al calar della notte. Senza non ci si poteva proprio stare, per il bene dell'intera truppa!

Ma questo bimbo duenne-e-mezzo aveva anche una scorta, una sicurezza in ogni punto strategico della sua piccola vita. 

C'era il ciuccio-nonna, che lo attendeva impaziente ogniqualvolta il bimbo fosse andato a fare il suo pisolino nella adorata casina nonnesca...che a casa si può anche riposare (non dormire, ma riposare) senza supporto morale, ma dai nonni...serve proprio un pochino di casa anche lì.

C'era anche un altro piccolo amico, quello che accompagnava il bimbo per il mondo, quello più temerario di tutti, quello che traslocava senza tregua da una borsa (materna) all'altra.... il famoso ciuccio-Biagio (mamma dice ciuccio da viaggio, il duenne-e-mezzo riassume il concetto con il termine ciucciobiagio).

Che c'azzeccano le due storie tra loro, direte voi, curiosoni di lettori miei? Presto detto.



Il destino dei due protagonisti sta per incrociarsi, a loro insaputa, proprio nelle vicinanze di quel canale d'acqua sulle cui rive abita la famigliola paperina, che il caso vuole passi proprio a una ventina di metri dalla scuola dove il bimbo duenne-e-mezzo sta incominciando a frequentare la scuola dell'infanzia.

A lato del ponticello che porta alla scuola, c'è un piccolo tratto pianeggiante, privo di arbusti...il posticino ideale per far scatenare i paperini su e giù dalla riva senza correre pericoli, facendo attenzione a evitare l'orario di uscita dalla suola, momento in cui quella zona viene invasa da un numero imprecisato di nanerottoli fuori controllo e pazzi di gioia nel restare qualche minuto a giocare prima di andare a merendare a casa propria...

Lì, in mezzo a quel piccolo spazio pulito, il bimbo duenne-e-mezzo ha posato i suoi ciucci tutto orgoglioso, perché un bimbo che inizia la scuola è ormai grande e i suoi ciuccini li può regalare a chi ne ha bisogno più di lui...

Sicuramente la mamma paperina ha gradito un po' di silenzio, quando i suoi piccoli hanno trovato i regalini e 
li hanno iniziato a ciucciare allegramente...

Sicuramante la mamma paperina ci è stata riconoscente anche del dono che stamattina ha trovato, nuovamente in mezzo a quello spazio lì: il ciuccino-asilo che è rimasto dimenticato nel cassetto della maestra da due anni a questa parte, ritrovato per caso ieri...

Ora sono solo fatti suoi, prima o poi dovrà togliere il vizio del ciuccino a tutti quei paperini scatenati!!


21 commenti:

  1. sei fantastica...cercavo di capire dall'inizio il senso e quando ho iniziato a intuirlo ho pensato: questa mamma è geniale!!!!!
    La figlia di una mia amica odia ancora il mio cane perchè mio marito l'ha convinta che le ha mangiato il suo ciuccio..
    la tua idea è geniale!!!!

    un baciotto

    follettinadelfeltro.blogspot.it

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    1. occhei, sono arrossita come un pomodoro...grazie!
      Questa storiella è nata un po' da sè, nel momento del bisogno, passando su quel ponticello tutti i giorni per accompagnare il fratellone a scuola...ispirazioni ^_^ !

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  2. ma che bella idea...complimenti...ciao ti ho trovata per caso e ti seguirò con piacere,.... a presto

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    1. Grazie, dopo la notifica di g+ ho curiosato da te: già ti ammiro, perché sopravvivere a due bimbi in contemporanea dev'essere un'impresa titanica!!

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  3. Che tenerezza! mi hai fatto commuovere con questa storiella. Troppo bella da leggere!!!!

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    1. Ti ringrazio molto, sono contenta che ti sia piaciuta!

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  4. Fantastica! E ora scatena la tua fantasia: regalami una storia per far togliere il DITO dalla bocca... cavolo, non lo possiamo mica regalare! @-@

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    1. Grazie Chiara!! ...questa è difficile... è una sfida? ^_^

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    2. No, solo un consiglio... se hai un'idea

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    3. ...scherzavo, eh!! il medio ciucciava il dito...finchè gli è venuto il timore che si potesse consumare, col tempo...e poi non avrebbe potuto disegnare, giocare, mangiare...come prima...questa non è poetica, è la verità!! ^_^

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    4. Speriamo che funzioni anche per i miei (perchè qui si parla di due su due!) :-)

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    5. Nooo, tutti e due...
      qui solo uno su tre, ma in fondo è lo stesso visto che non glielo si può asportare!
      non vorrei sembrarti insistente o maleducata, ma il tuo link porta a un profilo blogger...ma non c'è modo di arrivare al blog...se mi lasci un indirizzo, vengo volentieri a visitarti!!

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    6. Mi dispiace, ma io non ho un blog! Non so perchè dal mio profilo risulti diversamente... io dovrei solo aver fatto un account google... Se però ti fa piacere posso scriverti una mail privatamente e mandarti qualche info o foto in più su di noi!

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    7. Ciao Chiara! aaahhh, pensavo che le cose fossero collegate, non volevo essere invadente ^_^!! Mi fa molto piacere averti spesso qui da me, ti ringrazio molto per la tua partecipazione!

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  5. Che bella storia, è dolcissima!!! Hai una fantasia.... Sei davvero incredibile! ^_^

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    1. Grazie Jessica, arrossisco per davvero, oggi! ^_^

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  6. Bella, proprio bella e tenerissima!!

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    1. Grazie di cuore Zia! Sono contenta che piaccia anche a te!

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  7. La tua storia è molto bella. La mia grande ha ciucciato il dito fino ad una età ragguardevole: 11 anni e mezzo! La piccola, purtroppo, è sulla buona(cattiva) strada anche lei...non comment. =)
    Daniela

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    1. I lati negativi del ditino.. ^_^
      Come dicevo a Chiara, il medio era ditodipendente, poi gli è venuta la paura che si consumasse!!

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  8. che bella storia!!! mi hai emozionato :) io fortunatamente ho avuto il mio piccolo dipendente dal ciuccio e non dal dito. il ciuccio si puo togliere, il dito no :)

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senza che io me ne accorga!

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